FORMAZIONE PEDAGOGICA
Dal concetto di disturbo al concetto di neurodivergenza: primo livello
Programma del corso
Dalla diagnosi alla relazione educativa inclusiva
Disturbi, neurodiversità, neurodivergenza, neurotipicità: storia e significato. Non solo una questione di termini
Parliamo di autismo
Parliamo di Adhd
Parliamo di Plusdotazione
Descrizione corso
Oggi si sente parlare sempre più spesso di neurodivergenza. Ma cosa significa questo termine? E c’è differenza tra disturbo e neurodivergenza? "Neurodivergenza" è un termine che si riferisce alla varietà di funzionamenti neurologici presenti nella popolazione. L’80% delle persone può essere descritto come “neurotipico” perché segue uno sviluppo neurologico che si allinea con le caratteristiche più comuni della maggioranza, circa il 20% della popolazione, invece, presenta neurodivergenza o neuroatipicità (Thapar, Cooper & Rutter, 2017) cioè differenti modi di percepire, pensare e sentire il mondo, tutti ugualmente degni di rispetto. La percentuale delle neuroatipicità è tutt’altro che esigua! Viviamo in un sistema che tende a normare, a categorizzare e ad etichettare ciò che si discosta dalla norma, dimenticando che la variabilità è la regola della natura. Questo accade anche a scuola. È fondamentale, quindi, conoscere tali “variabilità” per favorire la creazione di un ambiente positivo e inclusivo e per insegnanti ed educatrici appropiarsi di strumenti e strategie atti a farvi fronte.